
COS’È LA GAMBA DEL TENNISTA? PREVENZIONE E CURA
COS’È LA GAMBA DEL TENNISTA? PREVENZIONE E CURA
Cos’è la gamba del tennista
La “gamba del tennista” è una lesione muscolare acuta che coinvolge la parte posteriore della gamba, in particolare il muscolo gastrocnemio mediale, uno dei due capi del polpaccio. Si manifesta con un dolore improvviso e pungente — spesso descritto come una “fitta” o una sensazione di colpo secco — durante uno scatto, un cambio di direzione o un salto.
È una condizione frequente non solo nei tennisti, ma anche in chi pratica sport con movimenti esplosivi, come il padel, la corsa o il calcio. Da qui il nome “gamba del tennista”, per analogia con il più noto “gomito del tennista”, un’infiammazione del tendine estensore del polso dovuta a sovraccarico.
Dolore gamba del tennista: come riconoscerlo
Il dolore dietro il ginocchio o nella parte alta del polpaccio è il sintomo principale. Può comparire:
Durante uno scatto o un servizio potente.
Dopo un movimento brusco con la gamba tesa.
In alcuni casi, accompagnato da gonfiore o difficoltà a camminare.
Molti pazienti descrivono la sensazione come se “qualcosa si fosse strappato” dietro la gamba. Se il dolore è intenso o non migliora dopo 48 ore di riposo, deve preoccupare e va valutato con un’ecografia muscolare per escludere lesioni più gravi o trombosi venosa profonda.
Come si cura la gamba del tennista
La cura dipende dalla gravità della lesione. In generale, le fasi principali sono:
1. Fase acuta (0-3 giorni)
Riposo assoluto.
Ghiaccio 15-20 minuti più volte al giorno.
Compressione elastica e gamba sollevata.
2. Fase subacuta (3-10 giorni)
Terapia fisica: laser, tecar o onde d’urto leggere.
Infiltrazioni con PRF (Platelet-Rich Fibrin) o cellule mesenchimali da midollo tibiale, per stimolare la rigenerazione del tessuto muscolare danneggiato.
Evitare massaggi profondi troppo precoci, che possono peggiorare la lesione.
3. Fase di riabilitazione
Esercizi di stretching controllato.
Rinforzo del polpaccio e del core.
Ritorno graduale all’attività sportiva sotto guida fisioterapica.
Con un trattamento rigenerativo mirato, molti atleti tornano in campo in 2-3 settimane, riducendo il rischio di recidiva.
Come prevenire la gamba del tennista
Riscaldamento adeguato prima di ogni partita o allenamento.
Stretching dei muscoli posteriori della gamba (polpaccio e ischiocrurali).
Evitare scatti a freddo o terreni scivolosi.
Curare la postura del piede: un appoggio scorretto può aumentare il rischio di lesione.
Chi ha già sofferto di “gomito del tennista” o di altre infiammazioni da sovraccarico deve prestare ancora più attenzione, perché tende a sovraccaricare le catene muscolari compensatorie.
Quando il dolore alla gamba deve preoccupare
Devi rivolgerti a uno specialista in medicina sportiva o rigenerativa se:
Il dolore non migliora dopo 2-3 giorni di riposo.
Avverti gonfiore o calore localizzato dietro il ginocchio.
Hai difficoltà a camminare o a sollevare il tallone.
Il dolore si irradia alla coscia o al piede.
In questi casi, una diagnosi precoce e un trattamento rigenerativo personalizzato permettono di guarire più rapidamente e tornare a giocare senza dolore.
Conclusione
La gamba del tennista non è solo una semplice contrattura: è una lesione che, se trascurata, può cronicizzare e limitare l’attività sportiva.
Oggi la medicina rigenerativa offre soluzioni naturali e sicure — come PRF e cellule staminali autologhe — per accelerare la guarigione e prevenire le recidive.
Allenarsi, curarsi e rigenerarsi: il vero match si gioca dentro i muscoli.
Le cellule staminali in ortopedia rappresentano oggi una risorsa concreta per chi soffre di dolori articolari e vuole evitare o ritardare soluzioni invasive.
Se hai problemi a ginocchio, spalla o caviglia e vuoi valutare un trattamento rigenerativo personalizzato, richiedi una consulenza specialistica: insieme valuteremo se questa soluzione è adatta al tuo caso.
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