Illustrazione medica di un tennista che avverte una fitta al polpaccio durante il movimento. È evidenziata in trasparenza la zona anatomica del muscolo gastrocnemio lesionato, segnalata da un’area rossa. Sfondo neutro, stile realistico e didattico.

COS’È LA GAMBA DEL TENNISTA? PREVENZIONE E CURA

December 27, 20253 min read

COS’È LA GAMBA DEL TENNISTA? PREVENZIONE E CURA

Cos’è la gamba del tennista

La “gamba del tennista” è una lesione muscolare acuta che coinvolge la parte posteriore della gamba, in particolare il muscolo gastrocnemio mediale, uno dei due capi del polpaccio. Si manifesta con un dolore improvviso e pungente — spesso descritto come una “fitta” o una sensazione di colpo secco — durante uno scatto, un cambio di direzione o un salto.

È una condizione frequente non solo nei tennisti, ma anche in chi pratica sport con movimenti esplosivi, come il padel, la corsa o il calcio. Da qui il nome “gamba del tennista”, per analogia con il più noto “gomito del tennista”, un’infiammazione del tendine estensore del polso dovuta a sovraccarico.


Dolore gamba del tennista: come riconoscerlo

Il dolore dietro il ginocchio o nella parte alta del polpaccio è il sintomo principale. Può comparire:

  • Durante uno scatto o un servizio potente.

  • Dopo un movimento brusco con la gamba tesa.

  • In alcuni casi, accompagnato da gonfiore o difficoltà a camminare.

Molti pazienti descrivono la sensazione come se “qualcosa si fosse strappato” dietro la gamba. Se il dolore è intenso o non migliora dopo 48 ore di riposo, deve preoccupare e va valutato con un’ecografia muscolare per escludere lesioni più gravi o trombosi venosa profonda.


Come si cura la gamba del tennista

La cura dipende dalla gravità della lesione. In generale, le fasi principali sono:

1. Fase acuta (0-3 giorni)

  • Riposo assoluto.

  • Ghiaccio 15-20 minuti più volte al giorno.

  • Compressione elastica e gamba sollevata.

2. Fase subacuta (3-10 giorni)

  • Terapia fisica: laser, tecar o onde d’urto leggere.

  • Infiltrazioni con PRF (Platelet-Rich Fibrin) o cellule mesenchimali da midollo tibiale, per stimolare la rigenerazione del tessuto muscolare danneggiato.

  • Evitare massaggi profondi troppo precoci, che possono peggiorare la lesione.

3. Fase di riabilitazione

  • Esercizi di stretching controllato.

  • Rinforzo del polpaccio e del core.

  • Ritorno graduale all’attività sportiva sotto guida fisioterapica.

Con un trattamento rigenerativo mirato, molti atleti tornano in campo in 2-3 settimane, riducendo il rischio di recidiva.


Come prevenire la gamba del tennista

  • Riscaldamento adeguato prima di ogni partita o allenamento.

  • Stretching dei muscoli posteriori della gamba (polpaccio e ischiocrurali).

  • Evitare scatti a freddo o terreni scivolosi.

  • Curare la postura del piede: un appoggio scorretto può aumentare il rischio di lesione.

Chi ha già sofferto di “gomito del tennista” o di altre infiammazioni da sovraccarico deve prestare ancora più attenzione, perché tende a sovraccaricare le catene muscolari compensatorie.


Quando il dolore alla gamba deve preoccupare

Devi rivolgerti a uno specialista in medicina sportiva o rigenerativa se:

  • Il dolore non migliora dopo 2-3 giorni di riposo.

  • Avverti gonfiore o calore localizzato dietro il ginocchio.

  • Hai difficoltà a camminare o a sollevare il tallone.

  • Il dolore si irradia alla coscia o al piede.

In questi casi, una diagnosi precoce e un trattamento rigenerativo personalizzato permettono di guarire più rapidamente e tornare a giocare senza dolore.


Conclusione

La gamba del tennista non è solo una semplice contrattura: è una lesione che, se trascurata, può cronicizzare e limitare l’attività sportiva.
Oggi la medicina rigenerativa offre soluzioni naturali e sicure — come PRF e cellule staminali autologhe — per accelerare la guarigione e prevenire le recidive.

Allenarsi, curarsi e rigenerarsi: il vero match si gioca dentro i muscoli.

Le cellule staminali in ortopedia rappresentano oggi una risorsa concreta per chi soffre di dolori articolari e vuole evitare o ritardare soluzioni invasive.

Se hai problemi a ginocchio, spalla o caviglia e vuoi valutare un trattamento rigenerativo personalizzato, richiedi una consulenza specialistica: insieme valuteremo se questa soluzione è adatta al tuo caso.

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Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. 

Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia.

Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

Dr. Franco Giancola

Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia. Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

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