
PERCHE SI INFIAMMA IL CAPOLUNGO DEL BICIPITE?
PERCHE SI INFIAMMA IL CAPOLUNGO DEL BICIPITE?
La storia di Vittorio
Vittorio ha 54 anni, fa l’imbianchino da quando aveva vent’anni. Ogni giorno solleva braccia, rulli e secchi, spesso sopra la testa. Un lunedì mattina, mentre tinteggia un soffitto, sente una fitta improvvisa alla spalla destra.
“Sembrava una pugnalata dentro l’articolazione”, racconta. Da quel momento, il dolore non lo abbandona più: peggiora di notte e ogni volta che cerca di sollevare il braccio.
Vittorio si rivolge al medico, che sospetta un’infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale, una delle cause più frequenti di dolore alla spalla nei lavori manuali.
🔍 A cosa serve il capo lungo del bicipite?
Il capo lungo del bicipite è un tendine sottile ma molto importante.
Origina dal tubero sovraglenoideo della scapola (cioè dentro l’articolazione della spalla) e scorre all’interno di un piccolo canale nell’omero, chiamato solco bicipitale, fino ad inserirsi nel muscolo bicipite brachiale.
👉 La funzione del capo lungo del bicipite è duplice:
Stabilizzare la spalla, soprattutto nei movimenti sopra la testa.
Flettere e ruotare l’avambraccio (come quando portiamo la mano alla bocca).
Quando si infiamma, la spalla diventa dolente e ogni movimento diventa un’impresa.
⚠️ Quali sono i sintomi di una lesione o infiammazione del capo lungo del bicipite?
Nel caso di Vittorio, i sintomi erano chiari:
Dolore nella parte anteriore della spalla.
Fastidio notturno, soprattutto dormendo sul lato dolente.
Difficoltà nei movimenti sopra la testa (come verniciare o pettinarsi).
Sensazione di debolezza nel braccio.
In alcuni casi più avanzati si può percepire uno “scatto” o una deformità del bicipite: è il segno di un possibile capo lungo del bicipite rotto o fuori sede.
🧪 Il percorso diagnostico
Per capire se davvero il problema fosse il capo lungo del bicipite infiammato, Vittorio ha eseguito:
Ecografia muscolotendinea, che ha mostrato un ispessimento del tendine con segni di tenosinovite.
Risonanza magnetica della spalla, per escludere lesioni della cuffia dei rotatori, spesso associate.
Test clinici specifici che provocano dolore localizzato sul solco bicipitale.
Il quadro era chiaro: tendinopatia del capo lungo del bicipite omerale, causata da sovraccarico cronico.
🌱 Come sfiammare il capo lungo del bicipite senza cortisone
Tradizionalmente si usano farmaci antinfiammatori e fisioterapia, ma in casi resistenti — come quello di Vittorio — si può ricorrere alla medicina rigenerativa.
Nel suo caso, abbiamo eseguito un’infiltrazione con cellule staminali autologhe derivate da midollo osseo tibiale, arricchite con PRF (Platelet-Rich Fibrin).
Questo protocollo rigenerativo ha lo scopo di:
Ridurre l’infiammazione in modo naturale.
Stimolare la riparazione del tendine danneggiato.
Migliorare la vascolarizzazione locale, favorendo la guarigione biologica.
Già dopo 4 settimane, Vittorio ha ripreso a lavorare, con dolore ridotto del 70%. A tre mesi, la spalla era completamente funzionale.
💪 Come rinforzare il capo lungo del bicipite: esercizi consigliati
Dopo la fase infiammatoria, è essenziale un programma di rieducazione mirata:
Esercizi eccentrici con elastici leggeri.
Stabilizzazione scapolare, per ridurre lo stress sul tendine.
Evitare i movimenti sopra la testa prolungati nelle prime settimane.
👉 Cercando online “capo lungo del bicipite esercizi” troverai molte proposte, ma l’ideale è affidarsi a un fisioterapista esperto in spalla.
🔬 La soluzione rigenerativa
La terapia con cellule staminali e PRF non solo riduce i tempi di recupero, ma ripara realmente il tessuto tendineo, evitando l’uso di cortisone e riducendo il rischio di recidive.
È una cura biologica e personalizzata, indicata per chi usa quotidianamente le braccia, come muratori, parrucchieri, sportivi e — come Vittorio — imbianchini.
🌟 Conclusione
L’infiammazione del capo lungo del bicipite è una delle cause più comuni di dolore alla spalla. Riconoscerla precocemente e trattarla con un approccio rigenerativo può evitare interventi chirurgici e lunghi periodi di inattività.
Vittorio oggi ha ripreso a lavorare senza dolore — e, come dice lui sorridendo:
“Ora il soffitto lo dipingo anche con la mano sinistra, per non far arrabbiare il destro!”
Se hai problemi a ginocchio, spalla o caviglia e vuoi valutare un trattamento rigenerativo personalizzato, richiedi una consulenza specialistica: insieme valuteremo se questa soluzione è adatta al tuo caso.
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