
POCHI MINUTI, MOLTE RISPOSTE: UTILITA' DELLA RADIOGRAFIA DEL GINOCCHIO
POCHI MINUTI, MOLTE RISPOSTE: UTILITA' DELLA RADIOGRAFIA DEL GINOCCHIO
Nel percorso diagnostico del dolore al ginocchio, la radiografia sotto carico rappresenta ancora oggi un esame di prima linea, soprattutto nella valutazione dell’artrosi.
Da Medico esperto in terapia rigenerativa, considero questo esame uno strumento fondamentale non solo per la diagnosi iniziale, ma anche per la corretta pianificazione terapeutica e il follow-up nel tempo.
La sua forza risiede nella semplicità, nella riproducibilità e nella capacità di fornire informazioni strutturali oggettive, direttamente correlate alla biomeccanica dell’articolazione.
🔍 Perché la radiografia del ginocchio va eseguita sotto carico
L’artrosi è una patologia meccanico-degenerativa.
Valutare il ginocchio senza carico significa osservarlo in una condizione non fisiologica.
La radiografia in stazione eretta consente di:
valutare l’articolazione nelle reali condizioni di lavoro
evidenziare alterazioni che possono non essere visibili da sdraiati
stimare correttamente la distribuzione dei carichi articolari
Questo è particolarmente rilevante nei pazienti sintomatici, anche in fase iniziale.
🦴 Lesioni e segni radiografici dell’artrosi del ginocchio
La radiografia del ginocchio consente di identificare con precisione i segni tipici dell’artrosi, tra cui:
1️⃣ Riduzione dello spazio articolare
È il reperto più significativo.
Rappresenta un indice indiretto della perdita di cartilagine articolare e può essere:
localizzata (compartimento mediale o laterale)
globale nelle forme più avanzate
La valutazione sotto carico è essenziale per apprezzarne l’entità reale.
2️⃣ Osteofitosi marginale
Gli osteofiti sono espressione di un tentativo di adattamento dell’articolazione allo stress meccanico cronico.
La loro presenza:
conferma la natura degenerativa del processo
fornisce indicazioni sullo stadio evolutivo della malattia
3️⃣ Sclerosi dell’osso subcondrale
L’addensamento dell’osso immediatamente sotto la cartilagine indica:
aumento dei carichi
ridotta capacità di ammortizzazione articolare
È un segno frequente nelle artrosi sintomatiche.
4️⃣ Geodi subcondrali
Piccole aree di rarefazione ossea che riflettono una sofferenza cronica dell’osso subcondrale.
Non sempre sono correlate all’intensità del dolore, ma indicano una malattia strutturata.
5️⃣ Alterazioni dell’asse meccanico
La radiografia consente di riconoscere:
ginocchio varo
ginocchio valgo
Queste alterazioni sono determinanti perché:
accelerano il consumo cartilagineo
condizionano la risposta alle terapie conservative e rigenerative
🧬 Il ruolo della radiografia nel monitoraggio dopo terapie rigenerative
In medicina rigenerativa, la radiografia del ginocchio non serve a “dimostrare miracoli”, ma a:
documentare la stabilità strutturale
monitorare l’evoluzione del quadro degenerativo
verificare il mantenimento dello spazio articolare nel tempo
In associazione alla valutazione clinica del dolore e della funzione, rappresenta un punto di riferimento oggettivo, utile sia per il medico sia per il paziente.
🤝 Un esame semplice che rafforza il rapporto medico–paziente
Mostrare e spiegare una radiografia permette al paziente di:
comprendere la propria condizione
avere aspettative realistiche
partecipare in modo consapevole alle decisioni terapeutiche
La fiducia nasce dalla chiarezza, non dalle promesse.
🩺 Conclusione
La radiografia del ginocchio sotto carico rimane uno strumento essenziale, affidabile e insostituibile nella valutazione dell’artrosi.
È il punto di partenza corretto per qualsiasi percorso terapeutico serio, inclusa la medicina rigenerativa.
Pochi minuti, molte risposte.
E soprattutto, basi solide su cui costruire una cura responsabile e personalizzata.
Le cellule staminali per la cartilagine del ginocchio rappresentano oggi una delle strategie più promettenti nella cura dell’artrosi.
Non sono una “cura miracolosa” universale: la selezione del paziente e lo stadio di malattia sono determinanti. Tuttavia, la letteratura scientifica supporta la loro capacità di ridurre dolore, migliorare funzione e favorire la rigenerazione cartilaginea in misura superiore rispetto alle terapie convenzionali.
La sfida attuale non è più dimostrare se le staminali funzionino, ma comprendere quando, come e a chi offrirle per ottenere i massimi benefici clinici e ridurre il ricorso precoce alla protesi.
👉 Non aspettare che il dolore diventi insopportabile.
👉 Cura oggi le tue ginocchia con la medicina rigenerativa.
👉 Dai al tuo corpo la possibilità di guarire con le sue stesse cellule.
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