
RIZARTROSI E DIFFICOLTÀ QUOTIDIANE
RIZARTROSI E DIFFICOLTÀ QUOTIDIANE
Molte donne dopo i 50 anni iniziano a notarlo quasi senza accorgersene.
Prima è solo un fastidio, poi un dolore più deciso.
Infine arriva quella frase detta sottovoce, spesso con un po’ di dispiacere:
“Non riesco più a fare le cose di prima.”
Aprire un barattolo, strizzare uno straccio, usare le mollette, cucinare…
tutto diventa più lento, più faticoso, a volte doloroso.
Molto spesso il motivo ha un nome preciso: rizartrosi.
🌸 Cos’è la rizartrosi, spiegato in modo semplice
La rizartrosi è una forma di artrosi che colpisce la base del pollice, l’articolazione che ci permette di afferrare, stringere, ruotare.
È una zona piccola, ma lavora continuamente, soprattutto nei lavori domestici.
Con il tempo, la cartilagine che protegge l’articolazione si consuma e il pollice diventa:
più doloroso
meno stabile
meno forte
La rizartrosi colpisce soprattutto le donne over 50, anche a causa dei cambiamenti ormonali della menopausa e di anni di lavoro manuale quotidiano.
👉 Non è “colpa dell’età” e non è una debolezza.
🏠 Perché la rizartrosi pesa così tanto nella vita di tutti i giorni
Il problema non è solo il dolore, ma quando arriva.
Arriva:
mentre pulisci casa
mentre cucini
mentre stendi il bucato
mentre fai qualcosa per gli altri
E questo crea frustrazione, stanchezza e a volte anche tristezza.
Molte donne iniziano ad:
evitare certi movimenti
chiedere aiuto (con fatica)
usare meno la mano dolorante
Ma evitare non è la soluzione.
💉 Il PRP: un aiuto naturale per il pollice
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è una terapia che utilizza il sangue della paziente stessa.
In modo semplice:
si preleva un piccolo campione di sangue
si concentra la parte ricca di piastrine
si inietta nell’articolazione dolorosa
Cosa può fare il PRP nella rizartrosi?
ridurre l’infiammazione
diminuire il dolore
migliorare la funzionalità del pollice
rendere i movimenti più tollerabili
⚠️ Non fa miracoli e non ricostruisce la cartilagine, ma può:
👉 migliorare la qualità di vita
👉 ritardare o evitare soluzioni chirurgiche
Molte donne riferiscono:
“Non ho più paura di usare la mano.”
E questo è già un grande risultato.
🤲 Terapia occupazionale: continuare a fare, ma senza farsi male
La terapia occupazionale è fondamentale quanto il trattamento medico.
Non serve “smettere di fare le cose”, ma imparare a farle meglio.
Alcuni esercizi e strategie utili:
movimenti dolci di mobilità del pollice
esercizi leggeri di rinforzo
evitare prese troppo strette o prolungate
usare utensili con manici più grandi
proteggere il pollice con un tutore nei momenti più faticosi
Pochi esercizi, fatti bene e con costanza, valgono più di tanti fatti male.
🌷 Un messaggio di speranza (con i piedi per terra)
La rizartrosi non va ignorata, ma nemmeno subita.
Oggi esistono:
terapie rigenerative come il PRP
percorsi di fisioterapia e terapia occupazionale
soluzioni conservative personalizzate
L’obiettivo non è “tornare a 20 anni”,
ma vivere meglio oggi, con meno dolore e più autonomia.
Se ti riconosci in queste difficoltà, sappi che non è troppo tardi per fare qualcosa.
Prendersi cura delle proprie mani significa prendersi cura di sé.
Le infiltrazioni di PRP stimolano la guarigione naturale dei tessuti danneggiati e migliorano la funzione della mano senza bisturi.
👉 Il segreto è la diagnosi precoce.
Intervenire con terapie rigenerative quando i danni sono limitati significa evitare l’operazione e recuperare completamente la funzionalità della mano.
👉 Non aspettare che il dolore diventi insopportabile.
👉 Cura oggi la tua mano con la medicina rigenerativa.
👉 Dai al tuo corpo la possibilità di guarire con le sue stesse cellule.
👉 Contattaci oggi stesso per una visita approfondita con il Dr. Franco Giancola.
