Immagine medica professionale che mostra un’infiltrazione di PRP nel cuoio capelluto dopo trapianto di capelli FUE, con microinnesti visibili e procedura eseguita in ambiente clinico sterile.

SEDUTE DI PRP O PRF DOPO FUE O DHI: COSA CONSIGLIANO I TRICOLOGI

February 19, 20263 min read

SEDUTE DI PRP O PRF DOPO FUE O DHI: COSA CONSIGLIANO I TRICOLOGI

Dopo un trapianto di capelli con tecnica FUE o DHI, una delle domande più frequenti è:
“Devo fare anche il PRP o il PRF?”

La risposta, da tricologo che lavora con la medicina rigenerativa, è mai automatica, ma spesso sì, se inserito in un percorso clinico corretto.

Prima regola: valutazione clinica sempre

Prima di qualsiasi infiltrazione è fondamentale una valutazione tricologica completa.
Non tutti i cuoi capelluti sono uguali e non tutti i pazienti hanno le stesse esigenze dopo il trapianto.

Durante la visita si valuta:

  • stato infiammatorio del cuoio capelluto

  • qualità del microcircolo

  • presenza di alopecia androgenetica residua

  • fase di recupero post-trapianto

  • qualità del “terreno biologico” che dovrà sostenere i nuovi follicoli

Senza questa valutazione, il PRP o il PRF rischiano di essere un trattamento fatto “alla cieca”.


Perché PRP e PRF dopo FUE o DHI?

Il trapianto sposta i follicoli, ma non modifica il terreno biologico in cui questi follicoli devono vivere.

PRP e PRF servono proprio a questo:

  • migliorare l’ossigenazione dei tessuti

  • ridurre l’infiammazione cronica

  • stimolare angiogenesi (nuovi capillari)

  • sostenere l’attecchimento e la vitalità dei follicoli trapiantati

  • rallentare la caduta dei capelli non trapiantati

In altre parole: non lavorano sui capelli, ma sul cuoio capelluto.


Trattare il “terreno” è la vera strategia rigenerativa

Molti pazienti pensano al PRP/PRF come a una singola seduta “di rinforzo”.
In realtà, in medicina rigenerativa il terreno si tratta nel tempo.

Un cuoio capelluto:

  • infiammato

  • fibrotico

  • povero di microcircolo

non può garantire risultati ottimali, anche con un trapianto tecnicamente perfetto.

Il PRP e soprattutto il PRF, grazie al rilascio più lento dei fattori di crescita, permettono di migliorare progressivamente la qualità del tessuto.


Una sola seduta non basta

Altro punto chiave: la ripetizione delle sedute.

Nella maggior parte dei casi, i tricologi consigliano:

  • un primo ciclo di 2–4 sedute nei mesi successivi al trapianto

  • eventuali richiami nel tempo, in base alla risposta clinica

La rigenerazione non è un evento, è un processo biologico.
Ed è proprio la continuità che fa la differenza tra un semplice supporto e una vera strategia rigenerativa.


PRP o PRF?

La scelta tra PRP e PRF dipende da:

  • età del paziente

  • stato del cuoio capelluto

  • obiettivi (recupero rapido vs sostegno a lungo termine)

Il PRF, più ricco di fibrina e con rilascio graduale dei fattori di crescita, è spesso preferibile nei percorsi di mantenimento e nei cuoi capelluti più compromessi.


In conclusione

Dopo FUE o DHI, PRP e PRF non sono obbligatori, ma rappresentano uno strumento prezioso se:

  • preceduti da una valutazione clinica seria

  • inseriti in un protocollo personalizzato

  • ripetuti nel tempo

  • utilizzati per trattare il terreno, non solo il capello

Il trapianto mette i follicoli nel posto giusto.
La terapia rigenerativa crea le condizioni biologiche perché possano durare nel tempo.

Perché il PRF?

✔ È autologo (deriva dal proprio sangue)
✔ È naturale, senza sostanze sintetiche
✔ Rispetta i tempi biologici del corpo
✔ Migliora la qualità del tessuto nel tempo


⚖️ Perché scegliere il PRF

Scegliere il PRF significa affidarsi alla versione più evoluta e sicura della medicina rigenerativa:

✅ 100% autologo e biocompatibile — nessun rischio allergico.
Niente additivi chimici — solo il potere rigenerativo del proprio sangue.
Effetto duraturo grazie al rilascio prolungato dei fattori di crescita.
Versatile — utilizzabile in estetica, ortopedia e chirurgia.

In altre parole, il PRF è la scelta intelligente per chi vuole rigenerare in modo naturale, profondo e sicuro.


🔍 Conclusione
Il PRF non solo stimola la rigenerazione dei tessuti, ma lo fa rispettando l’equilibrio naturale dell’organismo, senza rischi e senza sostanze esterne.

Che si tratti di viso, articolazioni o impianti ossei, il PRF è oggi la soluzione più sicura, moderna e biologicamente intelligente per rigenerare i tessuti in modo naturale

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Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. 

Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia.

Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

Dr. Franco Giancola

Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia. Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

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