
SEDUTE DI PRP O PRF DOPO FUE O DHI: COSA CONSIGLIANO I TRICOLOGI
SEDUTE DI PRP O PRF DOPO FUE O DHI: COSA CONSIGLIANO I TRICOLOGI
Dopo un trapianto di capelli con tecnica FUE o DHI, una delle domande più frequenti è:
“Devo fare anche il PRP o il PRF?”
La risposta, da tricologo che lavora con la medicina rigenerativa, è mai automatica, ma spesso sì, se inserito in un percorso clinico corretto.
Prima regola: valutazione clinica sempre
Prima di qualsiasi infiltrazione è fondamentale una valutazione tricologica completa.
Non tutti i cuoi capelluti sono uguali e non tutti i pazienti hanno le stesse esigenze dopo il trapianto.
Durante la visita si valuta:
stato infiammatorio del cuoio capelluto
qualità del microcircolo
presenza di alopecia androgenetica residua
fase di recupero post-trapianto
qualità del “terreno biologico” che dovrà sostenere i nuovi follicoli
Senza questa valutazione, il PRP o il PRF rischiano di essere un trattamento fatto “alla cieca”.
Perché PRP e PRF dopo FUE o DHI?
Il trapianto sposta i follicoli, ma non modifica il terreno biologico in cui questi follicoli devono vivere.
PRP e PRF servono proprio a questo:
migliorare l’ossigenazione dei tessuti
ridurre l’infiammazione cronica
stimolare angiogenesi (nuovi capillari)
sostenere l’attecchimento e la vitalità dei follicoli trapiantati
rallentare la caduta dei capelli non trapiantati
In altre parole: non lavorano sui capelli, ma sul cuoio capelluto.
Trattare il “terreno” è la vera strategia rigenerativa
Molti pazienti pensano al PRP/PRF come a una singola seduta “di rinforzo”.
In realtà, in medicina rigenerativa il terreno si tratta nel tempo.
Un cuoio capelluto:
infiammato
fibrotico
povero di microcircolo
non può garantire risultati ottimali, anche con un trapianto tecnicamente perfetto.
Il PRP e soprattutto il PRF, grazie al rilascio più lento dei fattori di crescita, permettono di migliorare progressivamente la qualità del tessuto.
Una sola seduta non basta
Altro punto chiave: la ripetizione delle sedute.
Nella maggior parte dei casi, i tricologi consigliano:
un primo ciclo di 2–4 sedute nei mesi successivi al trapianto
eventuali richiami nel tempo, in base alla risposta clinica
La rigenerazione non è un evento, è un processo biologico.
Ed è proprio la continuità che fa la differenza tra un semplice supporto e una vera strategia rigenerativa.
PRP o PRF?
La scelta tra PRP e PRF dipende da:
età del paziente
stato del cuoio capelluto
obiettivi (recupero rapido vs sostegno a lungo termine)
Il PRF, più ricco di fibrina e con rilascio graduale dei fattori di crescita, è spesso preferibile nei percorsi di mantenimento e nei cuoi capelluti più compromessi.
In conclusione
Dopo FUE o DHI, PRP e PRF non sono obbligatori, ma rappresentano uno strumento prezioso se:
preceduti da una valutazione clinica seria
inseriti in un protocollo personalizzato
ripetuti nel tempo
utilizzati per trattare il terreno, non solo il capello
Il trapianto mette i follicoli nel posto giusto.
La terapia rigenerativa crea le condizioni biologiche perché possano durare nel tempo.
Perché il PRF?
✔ È autologo (deriva dal proprio sangue)
✔ È naturale, senza sostanze sintetiche
✔ Rispetta i tempi biologici del corpo
✔ Migliora la qualità del tessuto nel tempo
⚖️ Perché scegliere il PRF
Scegliere il PRF significa affidarsi alla versione più evoluta e sicura della medicina rigenerativa:
✅ 100% autologo e biocompatibile — nessun rischio allergico.
✅ Niente additivi chimici — solo il potere rigenerativo del proprio sangue.
✅ Effetto duraturo grazie al rilascio prolungato dei fattori di crescita.
✅ Versatile — utilizzabile in estetica, ortopedia e chirurgia.
In altre parole, il PRF è la scelta intelligente per chi vuole rigenerare in modo naturale, profondo e sicuro.
🔍 Conclusione
Il PRF non solo stimola la rigenerazione dei tessuti, ma lo fa rispettando l’equilibrio naturale dell’organismo, senza rischi e senza sostanze esterne.
Che si tratti di viso, articolazioni o impianti ossei, il PRF è oggi la soluzione più sicura, moderna e biologicamente intelligente per rigenerare i tessuti in modo naturale
👉 Contattaci oggi stesso per una visita approfondita con il Dr. Franco Giancola.
