Mano sinistra vista dal palmo con arrossamento nella zona del tunnel carpale; la persona la sostiene con l’altra mano a causa del dolore, sullo sfondo una tastiera e un mouse. Immagine realistica che rappresenta la sindrome del tunnel carpale.

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE: OPERARE O RIABILITARE?

December 29, 20254 min read

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE: OPERARE O RIABILITARE?

Che cos’è la sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una delle neuropatie da compressione più frequenti della mano. Si verifica quando il nervo mediano, che attraversa un canale stretto al polso (il tunnel carpale), viene compresso a causa di infiammazione, ispessimento dei tendini o ritenzione di liquidi.

In parole semplici: è come se un cavo elettrico fosse schiacciato dentro un tubo troppo stretto.
Questa pressione provoca i classici formicolii, dolore e perdita di forza nella mano.


Come capire se si ha la sindrome del tunnel carpale

Molti pazienti si chiedono: “Come capire se si ha la sindrome del tunnel carpale?”
Ecco i sintomi tipici da riconoscere:

  • Formicolio o intorpidimento a pollice, indice, medio e metà dell’anulare

  • Dolore che può irradiarsi fino al gomito o alla spalla

  • Difficoltà ad afferrare oggetti o perdita di forza nella presa

  • Dolore notturno che costringe a “scuotere” la mano per alleviare il fastidio

Questo disturbo può interessare una o entrambe le mani (sindrome tunnel carpale bilaterale) e spesso è peggiore di notte.


Come si diagnostica la sindrome del tunnel carpale

La diagnosi si basa su una visita clinica e su alcuni test specifici.
Per confermare, si esegue di solito un’elettromiografia per sindrome del tunnel carpale, che misura la velocità di conduzione del nervo mediano.
In casi selezionati, anche ecografia o risonanza possono evidenziare ispessimenti tendinei o segni di compressione.


Come si manifesta e quali sono le cause

La sindrome del tunnel carpale si manifesta in modo progressivo. All’inizio solo con formicolii occasionali, poi con dolori costanti, fino alla perdita di sensibilità e alla debolezza muscolare.

Tra le cause più comuni troviamo:

  • Movimenti ripetitivi (digitazione, uso del mouse, lavori manuali)

  • Patologie endocrine o metaboliche (diabete, ipotiroidismo)

  • Gravidanza (per ritenzione idrica)

  • Traumi o infiammazioni croniche del polso


La sindrome del tunnel carpale può guarire da sola?

In alcuni casi lievi o iniziali, la sindrome può regredire spontaneamente se si rimuove la causa scatenante (ad esempio cambiando postura lavorativa o riducendo i movimenti ripetitivi).
Tuttavia, nella maggior parte dei casi richiede un trattamento mirato, altrimenti tende a peggiorare nel tempo.


Come si cura la sindrome del tunnel carpale

1. Trattamento conservativo (non chirurgico)

Quando il nervo non è ancora troppo danneggiato, si può evitare l’intervento.
Ecco le opzioni principali:

  • Tutore per sindrome del tunnel carpale: da indossare di notte per mantenere il polso in posizione neutra.

  • Esercizi di stretching e mobilità per liberare il nervo e migliorare la circolazione.

  • Terapie rigenerative, come infiltrazioni di PRF (fibrina ricca di piastrine) o cellule mesenchimali, che riducono l’infiammazione e favoriscono la rigenerazione nervosa.

  • Fisioterapia mirata, con tecniche di neurodinamica e laserterapia.

  • Integratori neurotrofici (vitamine del gruppo B, acido alfa-lipoico).

👉 Molti pazienti oggi chiedono come curare il tunnel carpale senza intervento: la medicina rigenerativa offre proprio questa possibilità, se il danno non è avanzato.


2. Trattamento chirurgico

Quando i sintomi persistono nonostante le cure conservative o l’elettromiografia mostra una grave sofferenza del nervo, allora è il momento di valutare l’intervento chirurgico.
La procedura consiste nel liberare il nervo mediano tagliando il legamento trasverso del carpo, con tecnica tradizionale o endoscopica.

È un intervento breve, ma richiede comunque un periodo di riabilitazione e può lasciare rigidità o recidive se la causa infiammatoria di base non viene risolta.


Quando operare la sindrome del tunnel carpale

Si dovrebbe operare solo quando:

  • I sintomi persistono da più di 6 mesi

  • C’è atrofia dei muscoli del pollice

  • L’elettromiografia mostra un blocco di conduzione grave

  • Le terapie conservative non hanno dato beneficio

In tutti gli altri casi, è preferibile tentare un percorso rigenerativo e riabilitativo prima dell’intervento.


Come dormire quando si ha la sindrome del tunnel carpale

Molti pazienti non riescono a dormire a causa del dolore.
Ecco alcuni consigli pratici:

  • Dormire con il polso in posizione neutra, evitando di piegarlo.

  • Usare un tutore notturno morbido.

  • Evitare di dormire sulla mano interessata.

  • Prima di dormire, fare stretching leggero e bagni caldi alle mani.


La sindrome del tunnel carpale può tornare?

Sì, il tunnel carpale può tornare anche dopo l’intervento, soprattutto se le cause meccaniche o infiammatorie non vengono affrontate.
Per questo motivo, dopo la chirurgia è utile associare terapie rigenerative per migliorare la guarigione del nervo e ridurre le recidive.


Prognosi e prevenzione

La prognosi è generalmente buona, ma dipende dalla tempestività della diagnosi e dal trattamento personalizzato.
Per prevenire la sindrome del tunnel carpale, è fondamentale:

  • Fare pause frequenti se si lavora al computer

  • Mantenere una postura corretta

  • Eseguire esercizi di mobilità del polso

  • Ridurre le attività ripetitive prolungate


Conclusione: Operare o riabilitare?

In passato l’unica risposta era “operare”.
Oggi, grazie alla medicina rigenerativa, è possibile curare il tunnel carpale senza intervento nei casi iniziali o moderati, con risultati sorprendenti.

Le infiltrazioni di PRF o cellule mesenchimali stimolano la guarigione naturale del nervo mediano e migliorano la funzione della mano senza bisturi.

👉 Il segreto è la diagnosi precoce.
Intervenire con terapie rigenerative quando il nervo è ancora vitale significa evitare l’operazione e recuperare completamente la funzionalità della mano.

👉 Non aspettare che il dolore diventi insopportabile.
👉 Cura oggi la tua mano con la medicina rigenerativa.
👉 Dai al tuo corpo la possibilità di guarire con le sue stesse cellule.

👉 Contattaci oggi stesso per una visita approfondita con il Dr. Franco Giancola.

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Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. 

Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia.

Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

Dr. Franco Giancola

Il Dott. Franco Giancola è un Medico Chirurgo e Odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, specializzato in odontoiatria biologica, omeopatia, agopuntura ed esperto in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare per il trattamento dell'artrosi e disturbi articolari, offrendo alternative non chirurgiche alle Protesi di Anca e Ginocchio. Utilizza tecniche avanzate come il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) e Infiltrazioni con Cellule Staminali Mesenchimali per ginocchio, spalla e anca, prelevate dalla tibia, per favorire la rigenerazione naturale dei tessuti articolari e recuperare la mobilità, senza ricorrere a protesi o chirurgia. Riceve su appuntamento in Italia e Spagna, con sedi a Roma, Napoli, Modena, San Marino e Barcellona.

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